Neuroplasticità cos'è e perché è importante per imparare_LearnForAcademy

Il cervello umano non è immutabile. Ogni esperienza, ogni nuova conoscenza e abilità che sviluppiamo corrispondono alla modifica strutturale delle sue connessioni. Alcuni credono che questa facoltà di modificazione riguardi soltanto bambini e ragazzi, ma non è così. La neuroplasticità è una capacità che ci accompagna tutta la vita e che può essere potenziata. Vediamo di cosa si tratta e come può aiutarci per imparare meglio. 

Che cos’è la neuroplasticità e come funziona?

La neuroplasticità, anche detta plasticità cerebrale, è la capacità del cervello di modificare la sua struttura, in risposta alle esperienze e all’ambiente circostante.

Quando impariamo qualcosa di nuovo, a seguito di esperienze che ci mettono in relazione con il mondo esterno, si creano nuove connessioni nervose nel cervello. 

Ciò è osservabile, per esempio, quando si apprende una nuova lingua: alle cellule neuronali legate al linguaggio viene richiesta una maggiore attività e aumentano o rafforzano i collegamenti tra di loro, le sinapsi

Questo crea una vera e propria modificazione del tessuto cerebrale, poiché i neuroni, sottoposti a stimoli esterni, cercano di connettersi tra loro. Quando questo accade ripetutamente per un certo tempo, essi creano una sorta di rete attraverso la quale si scambiano informazioni. 

Nella fase di crescita dell’essere umano, il cervello vive una fase di sviluppo molto intensa. Pertanto, le esperienze vissute e l’impatto dell’ambiente giocano un ruolo particolarmente rilevante nella formazione e nell’organizzazione delle connessioni neurali. 

D’altra parte, sebbene il cervello di un adulto sia più maturo e alcune forme di plasticità meno rapide o più limitate rispetto all’infanzia, la capacità di apprendere (e quindi di modificare le strutture neurali) è comunque considerevolmente presente.

A tal proposito, merita particolare attenzione il fatto che l’adulto dispone di un patrimonio di conoscenze e schemi mentali più esteso, cosa che può notevolmente facilitare nuovi apprendimenti

Nello specifico, l’adulto si approccia all’apprendimento in modo più intenzionale e orientato a obiettivi specifici rispetto a un bambino e questo può determinare uno straordinario incremento della neuroplasticità.


Neuroplasticità e apprendimento

Apprendere significa acquisire nuove competenze che, come anticipato poc’anzi, corrisponde all’aumento e al consolidamento di nuove strutture nervose.

Poiché apprendimento è tutto ciò che genera conoscenza, esporsi sempre più frequentemente a nuove esperienze e informazioni consente di mantenere attivo il cervello e potenziare la neuroplasticità

Un cervello costantemente stimolato è sempre pronto a rispondere alle sollecitazioni, per le quali avrà un bagaglio sempre più grande di materiale a cui attingere. 

Stimolare il cervello attraverso l’apprendimento può significare leggere libri, praticare nuovi sport, imparare una nuova lingua o studiare nuovi argomenti. 

Da un punto di vista tecnico, persino conoscere nuove persone è considerabile apprendimento e quindi un’occasione per chiedere al cervello di mettere in campo le sue capacità e svilupparne delle altre in funzione di un obiettivo specifico, come per esempio, consolidare un nuovo rapporto di amicizia o lavorativo.

Capire come impariamo per continuare a crescere

Il cervello non è un sistema statico: ciò che facciamo, pratichiamo e impariamo ne modifica struttura e funzionamento.
Imparare non vuol dire soltanto acquisire nuove informazioni: significa continuare a sviluppare le proprie capacità nel corso della vita.
Comprendere questo processo permette di adottare un approccio più consapevole all’apprendimento e di scegliere strategie più efficaci per potenziare la memoria, l’attenzione e sviluppare nuove competenze e nuove abilità. 

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