Oggi è sempre più frequente cercare una spiegazione sbrigativa alle difficoltà nello studio. Che si tratti di studenti universitari o persone che tornano a studiare da adulti, quando il risultato di un esame o di un concorso non è soddisfacente, la motivazione che si tende a dare senza pensarci troppo su è “dovevo studiare di più”. Eppure, molte persone investono davvero tanto tempo nella loro formazione, senza riuscire a trasformare ciò che apprendono in capacità concrete. Cosa significa questo? Che se studiano due ore al giorno, dovrebbero invece farlo per… quattro, otto ore o quanto ancora?
Un aspetto che merita particolare attenzione in realtà è il metodo di apprendimento: studiare di più non è sinonimo di imparare meglio, senza la strategia adeguata. Vediamo perché.
Cosa vuol dire metodo di apprendimento
Quando si parla di metodo di apprendimento, non ci si riferisce a una tecnica di studio specifica, con un suo nome e un esperto che l’abbia inventata.
Indubbiamente imparare a imparare permette di studiare meglio, tuttavia sarebbe riduttivo semplificare parlando di tecniche di memorizzazione, per dirne una.
Un metodo di studio è un sistema per rendere efficace il processo di acquisizione delle competenze.
Nel comprendere la ragione dell’insoddisfazione di dedicare molto tempo allo studio ottenendo però risultati insoddisfacenti, va osservato che spesso si tende ad accumulare informazioni, prendendo appunti o facendo riassunti, per esempio.
Ancor più rilevante è il consumo passivo di contenuti, che siano libri di testo o contenuti multimediali come video o audio.
In breve, l’elemento comune che spesso manca nella modalità di apprendimento convenzionale è l’approccio attivo.
Quest’ultimo, infatti, è la chiave di un metodo di apprendimento efficace, poiché consente
- la comprensione profonda dei nuovi contenuti e
- il collegamento tra le conoscenze.
Questi elementi sono alla base della creazione di nuova memoria, quindi dello sviluppo di nuove competenze che siano naturalmente fruibili e applicabili nel contesto lavorativo, per esempio, piuttosto che rappresentare una sorta di lista di contenuti che, di conseguenza, appare inutile e complessa.
Nel mondo odierno, la capacità di apprendere rapidamente sta diventando sempre più necessaria.
A questo proposito, è fondamentale fare una precisazione: il processo di apprendimento non può diventare veloce in senso assoluto. Indubbiamente, è possibile ridurre i tempi applicando strategie efficaci, tuttavia imparare a imparare dovrebbe essere la competenza sulla quale investire, sia in termini economici che di tempo.
Professionisti, imprenditori, manager e chiunque altro possa aver bisogno di sviluppare costantemente nuove skills per stare al passo con i colleghi, con gli obiettivi dell’azienda, con le richieste di mercato e così via, devono poter essere in grado di definire nuovi obiettivi e raggiungerli in autonomia attraverso un piano d’azione definito ed efficace.
Il Metodo LearnFor: imparare a imparare
Sviluppare un metodo di apprendimento non è una scorciatoia per studiare meno: vuol dire rendere più efficace il proprio modo di imparare. È una competenza che applicabile in contesti diversi, dallo studio alla formazione professionale, fino all’apprendimento autonomo. È proprio da questa idea che nasce il Metodo LearnFor: un percorso pensato per aiutare gli adulti a comprendere meglio il processo di apprendimento, adottare strategie più efficaci e diventare progressivamente più autonomi nello sviluppo delle proprie competenze.
Se vuoi migliorare il tuo modo di imparare e trasformare il tempo dedicato alla formazione in competenze realmente utilizzabili