Quanto tempo ci vuole per imparare qualcosa_LearnForAcademy

 

La domanda che almeno l’ottanta per cento delle persone che mi incontrano per la prima volta mi pone è quanto tempo ci vuole per imparare qualcosa

Certo, perché lo stile di vita della nostra era detta ritmi folli, siamo sempre di corsa e ci servirebbe una giornata composta dal doppio delle ore. 

C’è chi ha il desiderio di imparare l’inglese per poter viaggiare, chi di iscriversi all’università a 40 anni per una seconda laurea e chi non ha voglia di studiare ma deve farlo per motivi di lavoro.

Magari tu desideri tornare a studiare per il puro piacere di farlo, ad ogni modo, il fattore comune è che manca il tempo di imparare.

Vediamo allora quanto tempo ci vuole per imparare una cosa e come puoi riuscirci. 

Quanto tempo ci vuole per imparare una cosa

Per capire quanto tempo ci vuole per imparare una cosa è necessario ricorrere a qualche semplice nozione di neurobiologia

Andiamo infatti a scoprire come funziona la memoria, sia da un punto di vista biologico che cognitivo

Come funziona la memoria

Innanzitutto, ti pongo un quesito: qual è il sinonimo di imparare?

La risposta che più chiarisce cosa accade nella mente e nel cervello umano quando apprendi qualcosa di nuovo è memorizzare

Sicuramente, avrai usato spesso questa espressione, pensando al fatto che quando studi devi ricordare qualcosa, tuttavia non è esattamente questo il suo significato in termini scientifici.

Da un punto di vista biologico, quando impari qualcosa di nuovo, (mi riferisco a nozioni apprese studiando su un libro, così come a esperienze di vario genere nella vita quotidiana), stai creando nuove cellule cerebrali

Sto parlando di neuroni e sinapsi: la materia grigia nel tuo cervello sta crescendo. 

Da un punto di vista cognitivo, invece, si parla di acquisizione di nuova memoria quando si verifica apprendimento significativo.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Come fa il cervello a memorizzare

Immagina i tuoi neuroni come tanti piccoli neonati che hanno bisogno delle tue cure e attenzioni. 

Non puoi perdere di vista un neonato neanche per un secondo, perché è una piccola vita che esiste grazie al fatto che tu le dia da mangiare costantemente. 

La tua memoria ha bisogno delle stesse attenzioni: quando si crea una nuova connessione neurale, questa è delicatissima e necessita di essere continuamente alimentata per poter sopravvivere, crescere e svolgere il suo ruolo nel tuo cervello. 

Questo perché il cervello umano è progettato per fornire il massimo del beneficio con il minimo sforzo: ciò che tu mostrerai essere importante per te sarà ciò su cui la maggior parte della tua energia verrà focalizzata. Se per esempio, dopo aver studiato una nuova nozione e quindi… puff!, dopo la nascita di una nuova sinapsi la abbandoni lì, in favore di altre nuove informazioni, quella connessione scomparirà. 

In altre parole, sarà come non averla mai studiata. Non era importante per te, dunque il cervello si è impegnato a occuparsi di altre sinapsi che richiami più spesso. 

Come imparare davvero 

Cosa succede invece da un punto di vista cognitivo? 

Apprendimento significativo_LearnForAcademy

Immagina la tua memoria come se fosse un grande armadio nel quale metti tutti i tuoi pantaloni, le tue maglie, le tue scarpe e così via. 

Se vai di fretta e lanci dentro qualsiasi cosa senza sapere dove vada a finire, quando avrai bisogno di quel pantalone blu non riuscirai facilmente a trovarlo, sebbene effettivamente sia all’interno dell’armadio. 

Forse nel tuo guardaroba invece tieni tutti i tuoi maglioni da una parte, le tue scarpe nel vano inferiore e le tue magliette nel ripiano più alto e hai cura di riporre le camicie esattamente nella sezione a loro dedicata: sono certa che la mattina trovi tutto quello che ti serve, quasi a occhi chiusi. 

Questo è quello che accade quando si genera apprendimento significativo: quando colleghi attivamente nuove conoscenze a quelle preesistenti, tutto ciò che impari sarà prontamente disponibile quando ne avrai bisogno. 

Diversamente, lanciando le nuove informazioni in modo casuale nella tua mente (per esempio, quando impari a memoria nozioni per ricordarle all’esame) sarà come cercare quel pantalone blu nel profondo dell’armadio: lo troverai (forse!) a fatica.

In conclusione, consapevoli di come funziona la mente quando si impara qualcosa di nuovo, si può imparare velocemente?

Si può preparare un esame in una settimana? 

La domanda “si può preparare un esame in una settimana?” ha una duplice risposta: e no

In entrambi i casi, la gestione del tempo è ciò che determina il raggiungimento dell’obiettivo o meno. 

Innanzitutto, come scrivevo poc’anzi, la giornata è composta da 24 ore che sembrano sempre insufficienti per tutte le attività da svolgere. 

Per esempio, se sei uno studente lavoratore, la quantità di tempo che dedichi al tuo lavoro sarà maggiore rispetto a quella che dedichi allo studio. 

Tuttavia, supponiamo che per te sia davvero importante superare questo esame durante prossima sessione che sarà… tra una settimana!

La realizzazione di questo obiettivo dipende dalle tue priorità

Scopriamo quali possibili scenari si profilano davanti a te. 

Preparare un esame in una settimana: sì

Sei uno studente lavoratore, è vero, tuttavia questo esame è per te di primaria importanza e dunque la tua priorità è studiare

In questo caso, è potenzialmente possibile preparare un esame in una settimana, avvalendosi di strategie di apprendimento efficaci e di un’adeguata gestione del tempo

Pertanto, ciò che è fondamentale in questo caso è l’immersione totale nel contesto di apprendimento, per dare al tuo cervello il segnale che è davvero qualcosa di cui hai profondamente bisogno. 

Attivare il priming per imparare_LearnForAcademy

Di conseguenza, attiverai il priming e otterrai la massima risposta possibile dal punto di vista biologico e cognitivo. 

D’altra parte, è importante tener presente che per creare memoria a lungo termine il cervello umano richiede un tempo superiore ai 7 giorni, salvo casi particolari. 

Questo significa che c’è un’alta percentuale di possibilità di superare l’esame, anche con ottimi voti, tuttavia è opportuno che tu sia consapevole di altri fattori, per scegliere consapevolmente come agire.

Preparare un esame in una settimana: no

Spesso il lavoro richiede tanto tempo, magari perché anche in quel contesto manca un’adeguata gestione del tempo che quindi ti costringe a lavorare più ore di quante ne servirebbero. 

È altresì possibile che tu abbia molti momenti liberi che finisci per dedicare a tutto fuorché allo studio: è naturale che accada se imparare non è in questo momento la tua principale priorità

Per di più, potresti incontrare difficoltà sostanziali se non sei nelle condizioni di pianificare l’organizzazione dello studio nei 7 giorni a disposizione e ancor di più se non disponi di un metodo di studio efficace e consolidato per sfruttare questo tempo al cento per cento. 

Infine, la domanda che potresti porti per capire davvero come agire è: 

sto studiando per l’esame o sto studiando per imparare?

Può sembrare ovvio che le due condizioni coesistano, tuttavia non è così.
Quella corsa contro il tempo della vita è presente anche a scuola e all’università e in altri contesti di apprendimento, in cui a volte appare più importante mettere in tasca un voto, un certificato o la qualificazione in un concorso che imparare davvero e sviluppare le competenze oggetto del programma. 

In definitiva, piuttosto che quanto tempo ci vuole per imparare qualcosa, ciò che è davvero importante è 

  • l’obiettivo per cui stai studiando
  • sapere come imparare in modo efficace
  • e il metodo di studio che stai applicando. 

 

Se davvero vuoi fare la differenza nel tuo apprendimento, smetti di chiederti quanto tempo ci vuole e inizia a concentrarti su come imparare meglio.

 

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