Studiare dovrebbe essere semplice: ti siedi, apri il libro e impari.
Eppure spesso questo non corrisponde alla realtà.
Basta poco per distrarti dopo soli pochi minuti, hai difficoltà a concentrarti e, pur rileggendo diverse volte le stesse pagine, hai la sensazione di non imparare.
A quel punto inizi a chiederti cosa non va in te e finisci per dirti “non sono capace, non sono portato”.
Questo ti fa sentire frustrato e con la sensazione di non aver imparato nulla, anche dopo aver studiato a lungo.
Il problema non è quanto studi o se tu sia portato o meno, ma come stai studiando.
È da qui che nasce il Metodo di studio LearnFor: un approccio fuori dagli schemi tradizionali che non punta a farti andare più veloce, ma a farti imparare davvero.
In questo articolo, scoprirai 3 aspetti fondamentali da considerare per imparare in tempi consoni ai tuoi obiettivi e in modo efficace.
3 motivi per cui studiare velocemente è un problema, non un obiettivo
Prima di tutto, è importante definire che studiare bene e velocemente sono due condizioni di fatto parzialmente incongruenti tra loro.
Studiare velocemente può avere diverse interpretazioni a seconda del proprio punto di vista o dell’organizzazione personale e non sempre ha come risultato quello di imparare efficacemente.
Una condizione più efficace da ricercare è studiare impiegando una quantità di tempo che sia consona e conforme ai meccanismi che avvengono nella mente e nel cervello durante l’apprendimento.
A volte capita di dedicare moltissimo tempo allo studio, aspettandosi di comprendere e ricordare meglio e accorgersi poi, magari nei giorni seguenti, di aver dimenticato tutto o quasi e dover ricominciare.
Magari in qualche occasione, ti sarà capitato invece di aver studiato qualcosa in poche ore e ancora oggi ricordarlo molto bene.
Come mai?
Le neuroscienze danno una risposta a questa e a molte altre domande che spesso ci si chiede quando si torna a studiare da adulti o ci si approccia all’apprendimento dopo la scuola.
In secondo luogo, l’obiettivo di imparare in fretta cela spesso una gestione dell’organizzazione non adeguata all’obiettivo che genera inevitabilmente ansia e stress, acerrimi nemici dell’apprendimento in senso stretto.
A volte accade di fissare una scadenza troppo vicina, magari perché si tratta di un concorso o un esame del quale vuoi approfittare in fretta perché ti permetterebbe di ottenere una promozione sul lavoro.
Si tratterebbe sicuramente di un’opportunità da non perdere, tuttavia se il tempo a disposizione è insufficiente per sviluppare le competenze necessarie, il rischio di sentirsi sopraffatti, di ottenere un punteggio molto basso o, peggio, di essere bocciati all’esame aumenta in modo significativo.
In ciascuno di questi casi, il disagio che ne consegue crea in te un’importante tensione emotiva e un sovraccarico che ostacolano sensibilmente il processo di apprendimento.
Per di più, a definire quanto serva per imparare qualcosa contribuiscono altri aspetti che sono del tutto personali.
Un’ora per te potrebbe essere sufficiente per leggere un intero capitolo di un libro, mentre un’altra persona potrebbe aver bisogno di due ore.
Da cosa dipende?
Senza dubbio, il metodo di studio applicato gioca un ruolo di primaria importanza, eppure a volte non basta applicare tecniche di memoria per accorciare i tempi.
Nel caso in cui tu sia una persona spiccatamente visiva, l’uso delle immagini potrebbe essere molto utile per imparare meglio e velocemente.
Al contrario, uno studente con un canale auditivo predominante potrebbe non trovare particolare giovamento dalle illustrazioni e aver bisogno di applicare strategie di apprendimento che meglio si adattano alla sua modalità di comunicazione favorita.
A questo punto, vediamo i fondamenti del metodo di studio LearnFor che costituiscono proprio l’origine del suo approccio.
Perché non puoi imparare velocemente: il cervello ha i suoi tempi
Quando impari qualcosa di nuovo stai di fatto creando nuova memoria.
Memorizzare significa nascita di nuovi neuroni e nuove sinapsi che impiegano un tempo ben preciso per consolidarsi e diventare quella che si definisce memoria a lungo termine.
Proprio per questo, il cervello ha bisogno di ritornare sulle informazioni, rielaborarle e collegarle a qualcosa che già conosci.
Da un punto di vista cerebrale, si tratta effettivamente di cellule neurali che si generano, si sviluppano o si deteriorano fino a scomparire: a decidere quale sia il loro destino siamo proprio noi con le nostre abitudini di apprendimento.
Inoltre, osservando processi cognitivi che hanno luogo quando si impara qualcosa di nuovo, emergono dinamiche che sono determinanti nello sviluppo di nuove competenze.
La trasformazione delle nuove informazioni in conoscenze effettive attraversa una serie di fasi durante le quali è fortemente condizionata dalla condizione mentale in cui ci si trova, per esempio mentre si studia o anche durante un esame.
Qual è il collegamento quindi tra queste nozioni di neuroscienze e il tuo obiettivo di imparare?
Un esempio calzante per aiutarti a comprendere l’importanza di essere consapevoli di cosa accade nella tua mente e nel tuo cervello quando impari qualcosa è quello del manuale di istruzioni.
Ti sarà sicuramente capitato di montare un oggetto, dalla sorpresa dell’uovo di Pasqua da bambino all’armadio di Ikea per la casa nuova.
A volte, senza neanche aprire il libretto di istruzioni, hai montato la struttura in 5 minuti.
Al contrario, ti sarà certamente capitato di arrivare ad assemblare l’ultimo componente e accorgerti che… ops, il sistema non sta in piedi.
Il punto è che a volte le cose riescono con grande facilità, forse perché si tratta di compiti estremamente semplici o magari perché la persona è particolarmente portata a svolgere determinate attività.
Comunque, quella stessa persona, messa di fronte a un incarico diverso o in un altro momento della vita, potrebbe non riuscire nello stesso modo.
Dove sta la differenza?
Il metodo di studio LearnFor punta sulla conoscenza dei meccanismi che hanno luogo dal punto di vista neurologico e cognitivo per aiutarti a creare il manuale di istruzioni per usare mente e cervello.
Seguendo le istruzioni alla lettera, non puoi sbagliare.
Ansia da prestazione scolastica e apprendimento: dove interviene il Metodo LearnFor
Conoscere come funzionano mente e cervello quando apprendi significa anche essere consapevoli di come le esperienze che vivi impattano sulla tua performance.
Quella che percepisci a livello emozionale come una forma di tensione provocata da una scadenza troppo vicina, sotto il profilo neurofisiologico corrisponde a una serie di processi che limitano sensibilmente il tuo apprendimento.
In simili circostanze, infatti, si attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene che mette in atto un complesso programma biologico e comportamentale che serve a combattere lo stress.
Le ghiandole surrenali (piccoli organi che si trovano nei nostri reni e servono a secernere vari tipi di ormoni indispensabili allo svolgimento di molteplici funzioni fisiologiche) immettono nel sangue adrenalina, noradrenalina ed ormoni steroidei (per esempio, cortisolo, ACTH, ecc.).
Questi ormoni aiutano il corpo a mobilitare le sue risorse energetiche per combattere lo stress insieme all’amigdala (un’altra piccola ghiandola) che interviene per controllarne il rilascio.
Quando questa avverte una forma di pericolo, seppur lieve, come per esempio il pensiero di non riuscire a completare lo studio in tempo per l’esame, invia dei messaggi all’ipotalamo che è una struttura del sistema nervoso centrale situata in mezzo ai due emisferi cerebrali.
L’ipotalamo inoltra i messaggi alla ghiandola pituitaria: alla fine, viene rilasciato nel sangue un ormone che affluisce nelle ghiandole surrenali e causa la produzione di ormoni steroidei, anche detti “ormoni dello stress”.
Ora forse ti starai chiedendo a cosa serve conoscere questi processi: immagina la sezione della risoluzione dei problemi del manuale d’istruzioni della tua stampante.
Cosa fai quando non funziona?
Vai a cercare quale potrebbe essere la causa nella sezione dedicata del manuale, per risolvere il problema.
Conoscere l’impatto che l’ansia e lo stress hanno sull’apprendimento è fondamentale per prevenire “il blocco” e intraprendere azioni risolutive.
Per farlo, è indispensabile padroneggiare tecniche di gestione dello stato che, oltre a garantirti serenità e una condizione generale di salute, ti consentiranno di entrare nello stato mentale più adatto alle tue sessioni di studio.
Un metodo personalizzato: valorizzare le tue capacità per imparare meglio
Quanto ti ho menzionato finora è il naturale funzionamento del sistema mente-corpo comune a tutti gli esseri umani.
Qualsiasi persona infatti, in momenti di particolare pressione o magari in periodi caratterizzati da eventi della vita che generano affaticamento o nervosismo, riscontra difficoltà nell’adempiere alle proprie mansioni.
Ciò nonostante, alcuni riescono comunque a ottenere risultati soddisfacenti malgrado la stanchezza, per esempio, mentre altri, di fronte alle stesse attività, falliscono.
Un esempio potrebbe essere un collega al lavoro che riesce a superare l’esame al primo tentativo, mentre tu ci hai già provato un paio di volte senza successo, sebbene avete a disposizione sia lo stesso.
Qui subentra un altro aspetto molto caro al metodo di studio LearnFor: l’importanza di riconoscere e valorizzare le differenti caratteristiche di ciascuna persona.
Pur avendo in comune con gli altri processi cognitivi, biologici e comportamentali, ciascun essere umano è dotato di elementi distintivi, sia da un punto di vista caratteriale che cerebrale.
Un interessante spunto di approfondimento è la teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner.
Spesso sentiamo dire frasi come “è una persona molto intelligente”, in riferimento a qualcuno che dimostri di essere particolarmente talentuoso, magari sul lavoro o nello studio.
Espressioni come questa potrebbero spingere a pensare che, studiare per esempio, sia un’attività per la quale alcuni sono più portati di altri.
Secondo lo psicologo appena citato, esistono numerose diverse forme di intelligenza che le persone sviluppano in modo differente in base alle loro esperienze di vita e che potremmo tradurre, in modo estremamente semplificativo ma efficace, con ciò che viene definito come inclinazioni naturali.
Mettiamo il caso, per esempio, che tu debba studiare per un esame basato su contenuti di ambito scientifico, ma che la matematica sia stata sempre un po’ ostica per te. Magari eri quel tipo di studente, al contrario, che scriveva bellissimi temi di italiano e studiava la letteratura con piacere.
Questo potrebbe voler dire che tu abbia una predisposizione particolare per l’ambito linguistico e umanistico, motivo per il quale quella parte di studi ti è risultata sempre più semplice di altre. Ciò non significa che tu non sarai mai in grado di studiare la matematica con facilità.
È fondamentale che tu sia consapevole delle tue caratteristiche ed eccellenze, per sfruttarle in modo performante in base ai tuoi obiettivi.
In sintesi, la chiave dell’apprendimento e l’essenza del metodo di studio LearnFor risiedono nella conoscenza e nella consapevolezza della natura dell’essere umano.
Scopri te stesso:
svela i meccanismi di mente e cervello,
libera il tuo vero potenziale e
trasforma ogni obiettivo in realtà con il
metodo di studio LearnFor.