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Linee guida DSA: 3 consigli

Linee guida DSA: 3 consigli

Forse gli insegnanti dei tuoi figli ti hanno segnalato la possibile presenza di uno di questi disturbi, tuttavia, non sai bene di cosa si tratta e ti piacerebbe scoprire quali sono le linee guida DSA da seguire. 

Prima di tutto, forse, ti stai ancora chiedendo cosa si intende con DSA e quindi con disturbi specifici dell’apprendimento.

Se hai voglia di capire come intervenire per aiutare tuo figlio/a a gestire un disturbo specifico dell’apprendimento, in questo articolo troverai 3 consigli utili per affrontare con serenità situazioni che spesso possono rivelarsi spiacevoli o difficili. 

Per cominciare, vediamo insieme cosa vuol dire DSA

Cosa vuol dire DSA

Ci si chiede cosa voglia dire DSA perché spesso ci si riferisce erroneamente a una categoria di persone.
In realtà, la sigla DSA sta per disturbi specifici dell’apprendimento

Si tratta di disturbi del neurosviluppo riguardanti la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente e che secondo le statistiche si manifestano con l’inizio della scolarizzazione.

Essi sono riconosciuti dalla Legge 8 ottobre 2010, n. 170  (che fornisce delle linee guida DSA da seguire) e sono: 

  • dislessia (difficoltà di lettura)
  • disgrafia (difficoltà di scrittura) 
  • disortografia (difficoltà di scrittura) 
  • discalculia (difficoltà di calcolo) 

Queste difficoltà sono catalogate come disturbi neurobiologici o come una modificazione dello sviluppo ad opera di fattori legati ad aspetti evolutivi.

Esistono dei test per diagnosticare i DSA: si tratta di test psicologici  che misurano in maniera oggettiva una serie di aspetti dei processi cognitivi, attraverso una procedura di analisi e interpretazione. 

È molto importante affidarsi a personale esperto di fiducia, per assicurarsi di evitare errori diagnostici che possono avere conseguenze gravi sulla persona che vi è sottoposta. 

Forse sai già di cosa si tratta, perché a tuo figlio/a è già stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento e posso comprendere le tue difficoltà.

È possibile che a tuo figlio/a sia stato assegnato un insegnante di sostegno o che ti abbiano proposto un PDP, cioè un programma didattico personalizzato

Mi è capitato, con alcuni miei allievi, che si sentissero frustrati a dover seguire un programma diverso dai loro compagni, sebbene questo fosse pensato in principio come un’agevolazione. 

Magari sarà capitato anche qualche professore non proprio empatico che abbia adottato un atteggiamento leggermente discriminante nei confronti di tuo figlio/a che, naturalmente, vive questa situazione con molta tristezza. 

Che la diagnosi DSA sia ufficiale o presunta, che i tuoi figli percepiscano difficoltà di basso o alto livello, un fatto resta certo: aiutarli è importantissimo. 

Esistono delle strategie metodologiche e didattiche molto efficaci che vanno al di là dell’offerta didattica scolastica, grazie alle quali potrai farlo davvero. 

Strategie metodologiche e didattiche per DSA: e tu sai come comportarti?

La consapevolezza dell’esistenza di strategie metodologiche e didattiche per DSA ti consente di aiutare un bambino con DSA, così come un adolescente, malgrado fattori esterni che rendono difficile il suo percorso di apprendimento a scuola. 

Generalmente, si tende a informarsi sui sintomi DSA, su come diagnosticare DSA o su chi effettua diagnosi DSA.

E tu sai come comportarti?

Linee guida DSA - come comportarti per aiutare i tuoi figli con LearnFor Academy

Sulla base di teorie che spiegano i processi cognitivi e biologici, esistono 3 consigli utili per ragazzi con DSA

Prima di tutto, è bene conoscere come funziona la mente di un bambino con DSA

esattamente come quella di tutti gli altri! 

Bene, stabilito questo, vediamo cosa è bene fare e cosa è meglio evitare per aiutare un ragazzo con un disturbo specifico dell’apprendimento

3 consigli per ragazzi con DSA

I 3 consigli per ragazzi con DSA che sento di darti nascono dalla mia conoscenza dei processi cognitivi in fase di apprendimento e quelli biologici a essi correlati. 

Si distinguono dalle linee guida DSA generalmente fornite, perché nascono dalla fusione della mia esperienza e della mia conoscenza in ambito psicologico e didattico. 

Si tratta di strategie che io e gli educatori di LearnFor che collaborano con me applicano sempre

Per aiutare un ragazzo con un con un disturbo specifico dell’apprendimento è importante: 

  • evitare di focalizzarsi sul problema e dedicarsi all’ascolto attivo del ragazzo/bambino
  • evitare di discriminare il ragazzo/bambino, allontanando la convinzione limitante che DSA possa voler dire “non poter fare”
  • avvalersi di tecniche di coaching o self-coaching utili a ottenere risultati soddisfacenti per il bambino/ragazzo. 

Le linee guida DSA più comunemente condivise (anche da non esperti a volte) propongono un approccio che è tipico della società occidentale.

Chiedersi semplicemente quale sia il problema e come risolverlo. 

Secondo alcuni può funzionare, secondo altri… si può fare di meglio. 

Un educatore, quindi un genitore o un insegnante, deve sempre dedicarsi all’ascolto attivo del ragazzo/bambino.

Cos’è l’ascolto attivo

Linee guida DSA - Aiuta i tuoi figli con l'ascolto attivo - LearnFor Academy

Ce ne parla Thomas Gordon, nel suo libro T.E.T. Teacher Effectiveness Training.

Significa interessarsi realmente e senza giudizi all’altra persona, cercando di porsi in ascolto, con le orecchie, con il cuore e con la mente, mostrando accoglienza, con segnali verbali e non verbali.

Noi di LearnFor, lo facciamo ad esempio con frasi come “ho capito” o “spiegami meglio”, ponendo ai nostri ragazzi domande e riproponendo il contenuto di ciò che hanno detto con parole diverse. 

Puoi provare anche tu e, in questo modo, capirai quali sono i suoi bisogni e potrai guardarli da più punti di vista.

Il secondo aspetto importantissimo è porre massima attenzione a evitare qualsiasi forma di discriminazione, espressa in maniera diretta o indiretta.

Facciamo sempre molta attenzione alle parole che usiamo e, soprattutto, a ciò che pensiamo.

Io penso sempre che i ragazzi siano tutti uguali e diversi tra loro per le loro caratteristiche, ma a volte può capitare che un genitore o un insegnante abbia dei pensieri diversi riguardo l’allievo. 

Può succedere di perdere fiducia e credere che il bambino o il ragazzo non possa farcela: in questo caso, fermati un attimo: 

respira, rifletti e cerca di allontanare prima di tutto da te le convinzioni limitanti

per evitare di trasmetterle a loro. 

Un altro consiglio utile per aiutare i ragazzi con DSA è avvalersi di tecniche di coaching o self-coaching.
Si tratta di tecniche che puoi applicare da solo o guidato dal tuo mental coach che noi di LearnFor abbiamo riscontrato essere molto efficaci con tutti i nostri allievi. 

Con il coaching, i tuoi figli potranno

  • potenziare i loro punti di forza
  • eliminare le loro convinzioni limitanti (e puoi farlo anche tu!)
  • gestire il loro stato emotivo 
  • definire i loro obiettivi

Sebbene la questione del disturbo specifico dell’apprendimento  sia oggetto di tante polemiche e preoccupazioni, oggi hai capito che è possibile affrontare la situazione con serenità ed efficacia. 

Scopri come puoi creare in autonomia le tue linee guida DSA per aiutare i tuoi figli.
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