“Un signore di 67 anni, viene domani per una lezione di prova”, mi disse la mia socia di allora. Ricordo ancora la sensazione di quella mattina. Era la prima volta che mi misuravo con una persona oltre la soglia dei quarant’anni che volesse imparare l’inglese. Ricordo che mi feci le stesse domande che si pone chiunque decida di rimettersi in gioco più avanti con gli anni: come riprendere a studiare dopo tanti anni? Si può fare o la nostra mente incontra un limite biologico superata una certa fase della vita? Non sapevo ancora che l’incontro con Mr Giampi avrebbe rivoluzionato non solo il suo modo di vedere l’apprendimento, ma anche il mio.
Ero stupita ed eccitata al tempo stesso, avevo preparato la mia lezione di benvenuto ed ero pronta ad accogliere quella nuova esperienza piena di energia.
Quando Mr Giampi entrò nella mia stanza, sembrava un bambino al primo giorno di scuola: educato, timido, un po’ impaurito, ma tremendamente curioso. Fu un’emozione incredibile.
Lo accolsi parlando in inglese, come faccio sempre e questo, in un primo momento, probabilmente lo preoccupò un pochino, ma con una risatina mi disse “Tu lo sai sì, che io non ti posso rispondere?” e, poiché continuavo, ancora ridendo aggiunse “vabbè, dai, non ho capito niente ma mi piace, lo voglio fare.”
Mi raccontò che, pensando a cosa fare in pensione per non annoiarsi, poiché era una vita che sognava di imparare l’inglese, aveva deciso di provarci.
Era sicuro che non ci sarebbe riuscito, che alla sua età fosse pressoché impossibile, “sono troppo vecchio per studiare” mi diceva, tuttavia continuava a ripetere che non gli importava: voleva farlo.
Quando al termine della sua presentazione ricca di aneddoti interessanti della sua vita, Mr Giampi mi chiese “Insomma, che dici, si può fare?”, io gli risposi con un grandissimo “Yes!”.
Potrei dire che quanto accadde quel giorno sia stata pura magia, se non conoscessi come funziona il cervello nell’apprendimento.
Senza dubbio, qualcosa di prodigioso era accaduto: Mr Giampi aveva deciso di affidarsi completamente a me per realizzare il suo sogno.
veva deciso di affidarsi completamente a me per realizzare il suo sogno.
Come mantenere la mente allenata a 60 anni: la neuroplasticità
Cominciai spiegandogli che il motivo per cui tutti pensano che imparare una nuova lingua in età avanzata sia impossibile è dovuto al fatto che, con il passare del tempo, il cervello perde la sua neuroplasticità, specie se non stimolato.
Ciò che più lo preoccupava era il fatto che la sua mente non fosse più reattiva, “non riesco più a concentrarmi come una volta”, mi diceva.
Decisi di sfruttare la sua passione per l’arte per creare il gancio che avrebbe permesso al mio volenteroso allievo di assorbire i nuovi contenuti linguistici, con piacere e senza fatica.
Furono proprio quelle potenti emozioni che ci portarono a conversare a lungo dei quadri di Caravaggio, uno dei pittori che scoprimmo essere tra i preferiti di entrambi.
Ciò che adoravo di Mr Giampi era la cura che aveva per il materiale che preparavo per lui ogni lezione: come facevo con tutti gli altri, avevo regalato anche a lui una cartellina in cui potesse conservare tutte le mappe mentali che realizzavamo insieme, per consultarle a casa e durante i nostri appuntamenti.
Dopo solo due incontri, posò sul tavolo una busta di plastica portadocumenti che conteneva qualcos’altro oltre il materiale fornito da me.
Soddisfatto e al contempo un po’ timido, mi mostrò il contenuto della busta: rimasi esterrefatta. Aveva provato a riscrivere quanto ci eravamo detti nella lezione precedente, aiutandosi con il dizionario e le mie mappe mentali e mi disse che voleva provare a raccontarmi in inglese il contenuto.
Grandioso.
Senza nemmeno accorgersene, attraverso la sua passione per l’arte e mettendosi in gioco, Mr Giampi stava dimostrando che attraverso stimoli giusti e ganci emotivi si può stimolare e aumentare la neuroplasticità.
Oltre la neuroplasticità: il ruolo della metacognizione
I compiti a casa di Mr Giampi erano solo la riprova di ciò che puoi fare quando applichi strategie di apprendimento conformi al naturale funzionamento del cervello. La consapevolezza dei processi cognitivi che si verificano quando impari qualcosa di nuovo ti consente di agire in modo efficace per imparare in modo autonomo, consapevole e senza limiti d’età.
Come si è conclusa la storia di Mr Giampi?
Scopri come riprendere a studiare dopo tanti anni gli ha permesso di trasformare la pensione in un’occasione di crescita, dimostrando che la consapevolezza dei propri processi mentali è il vero segreto per sbloccare la mente a qualsiasi età.
Il viaggio nell’apprendimento da adulti continua…
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E torna qui la settimana prossima per la seconda e ultima parte della storia di Mr Giampi!