Memoria episodica il ruolo delle esperienze nell’apprendimento_LearnForAcademy

Siamo abituati a pensare a manuali con testi ed esercizi come fonte principale di informazioni per apprendere o potenziare le nostre competenze.
Eppure, sono tante le capacità sviluppate in altro modo, sin dall’infanzia. Molte conoscenze nascono dalle esperienze che viviamo e che sono fortemente caratterizzate dalle emozioni che le accompagnano.
Grazie alla memoria episodica, possiamo ricordare gli eventi che abbiamo vissuto e l’intero contesto in cui sono avvenuti. 

Che cos’è la memoria episodica

La memoria episodica è un processo cognitivo che consente di vivere una sorta di viaggio nel tempo, immagazzinando e successivamente recuperando eventi autobiografici, unitamente alle informazioni percettive ed emotive associate all’esperienza.
Un esempio concreto potrebbe essere il ricordo del primo giorno di scuola, accompagnato dalla sensazione degli odori percepiti e della percezione sul corpo dei vestiti indossati o del peso dello zainetto sulle spalle.

Perché le esperienze influenzano ciò che impariamo

Quando entriamo in contatto con nuove informazioni, il cervello cerca istintivamente un collegamento con le conoscenze pregresse già presenti nella memoria. Questa associazione è un passaggio fondamentale affinché si verifichi il processo definito apprendimento significativo: le nuove informazioni vengono integrate a quelle già esistenti, acquisendo un significato che è assolutamente personale e stabile nel tempo. Ciò è osservabile per esempio quando si impara la nuova ricetta di un primo piatto. Sappiamo già come preparare la pasta, quindi ci affidiamo alle conoscenze di base (far bollire l’acqua, salarla e così via) e agganciamo a queste i nuovi passaggi della ricetta che stiamo sperimentando. Per un italiano che conosce perfettamente come si prepara un piatto di pasta, imparare a cucinare una Carbonara sapendo già preparare un ragù sarà quindi più semplice che per un asiatico normalmente abituato a preparare una zuppa. Analogamente alla preparazione di un piatto, questo meccanismo riguarda in generale le esperienze vissute. La memoria episodica, conservando il contesto in cui gli eventi si sono verificati insieme al ricordo dell’avvenimento stesso, crea una rete di associazioni alle quali collegare nuove informazioni di qualsiasi tipo. Questo stesso processo è osservabile relativamente all’apprendimento di competenze linguistiche, per esempio. Una persona che abbia imparato a parlare il francese come seconda lingua, troverà più semplice avvicinarsi allo studio della lingua inglese. Ciò accade perché si potrà applicare gli stessi meccanismi di apprendimento e sfruttare la rete neurale di alcuni concetti che diventa sempre più stabile e accessibile, rendendo il recupero delle informazioni sempre più stabile e spontaneo. Questo può aiutare anche a comprendere il motivo per cui persone diverse possano ottenere risultati molto diversi nel tentativo di apprendere e sviluppare la stessa competenza: a cambiare non è la memoria, ma il modo in cui le nuove informazioni si collegano alle esperienze già vissute.

E se alcune esperienze di apprendimento fossero semplicemente poco efficaci?

Quando si incontrano difficoltà nel memorizzare informazioni o nell’apprendere nuove competenze, si tende spesso a cercare una spiegazione, più o meno definitiva. In alcuni casi, si va alla ricerca di una forma di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) che, qualora effettivamente presente, rappresenta solo una delle possibili situazioni e non esaurisce il tema dell’apprendimento.Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.
Memoria episodica difficoltà nello studio e conoscenza dei processi cognitivi dell'apprendimento_LearnForAcademy

Molte difficoltà dipendono spesso da come le informazioni vengono presentate, dal contesto in cui vengono vissute e dalla possibilità o competenza di collegarle a esperienze già significative. Se il cervello non riesce a creare connessioni solide, anche l’apprendimento può risultare più faticoso, indipendentemente dalle capacità della persona e questo può essere conseguenza di altri fattori che prescindono dalla presenza di eventuali disturbi di apprendimento o altro.

Per questo motivo, prima trarre la conclusione di “non avere memoria” o di “non essere portati”, è utile chiedersi se si sta approcciando all’apprendimento in modo coerente sia con i meccanismi naturali di mente e cervello che con le proprie caratteristiche. Comprendere come funziona la memoria significa imparare a costruire esperienze che favoriscano collegamenti più efficaci e duraturi.

Come funziona la memoria episodica nello sviluppo delle competenze

La memoria episodica consente dunque di trasformare le esperienze vissute in una risorsa per affrontare situazioni future.
Ogni episodio significativo viene memorizzato insieme a tutte le sue componenti ambientali ed emozionali che il cervello è in grado di recuperare in un secondo momento, quando riconoscerà il collegamento tra la nuova circostanza con cui si relaziona e gli schemi mentali già esistenti. 

Questo processo è particolarmente evidente nell’osservare l’apprendimento di abilità complesse, come parlare una nuova lingua, guidare una macchina o la bicicletta.
Tuttavia, quanto descritto finora è qualcosa che riguarda anche competenze di qualsiasi altro tipo: un lavoratore che partecipa a un corso di aggiornamento comprenderà e ricorderà con più facilità nuovi contenuti collegandoli ad altri appresi in precedenza. 

La memoria come costruzione continua della nostra conoscenza

Alla luce di queste condizioni, è evidente che all’aumentare delle esperienze di apprendimento vissute corrisponda un significativo incremento della plasticità cerebrale e delle possibili associazioni da sfruttare per comprendere e memorizzare nuovi concetti o sviluppare nuove competenze.

La memoria, dunque, non è un semplice archivio di informazioni, ma un sistema dinamico che si modifica costantemente attraverso le esperienze e le connessioni che siamo in grado di creare.

Proprio per questo motivo, imparare non significa accumulare nozioni, ma creare collegamenti efficaci.
Un metodo di studio basato sui principi delle neuroscienze permette di favorire questo processo, rendendo l’apprendimento più significativo, duraturo e facilmente richiamabile nel tempo.
Approfondire come funziona la memoria e delle strategie che ne valorizzano il potenziale rappresenta un investimento concreto per migliorare l’efficacia dello studio, della formazione e dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.