Incontrare difficoltà di concentrazione è un’esperienza comune. Può accadere mentre si studia, si legge o anche mentre si lavora e si cerca di imparare qualcosa. Ti sarà forse capitato di interpretare questo problema come una mancanza di disciplina o forza di volontà. In realtà, la capacità di mantenere l’attenzione focalizzata su un compito preciso è influenzata da molti fattori. Comprendere tali meccanismi è importante per capire come migliorare l’attenzione.
Siedi alla tua scrivania per studiare o lavorare, ma nel frattempo controlli il telefono, pensi a qualcosa che devi fare, guardi fuori dalla finestra e, quando torni al compito che stavi svolgendo, hai perso il filo.
Spesso, persino durante la visione di un film ti scopri ad aprire WhatsApp o Instagram senza un intento specifico, semplicemente come gesto automatico.
Molte persone pensano di avere un problema di concentrazione legato a disturbi dell’apprendimento o potenziali altre difficoltà.
Potrebbe essere utile chiedersi cosa sta rendendo difficile la tua concentrazione, piuttosto che focalizzarsi su potenziali disturbi o mancanza di volontà.
Difficoltà di concentrazione: ho un problema?
La capacità attentiva dipende dall’interazione di vari fattori, come per esempio
- ambiente circostante e stimoli esterni
- complessità del compito da svolgere e
- stato emotivo che caratterizza quel preciso momento.
Nello specifico, la concentrazione è il risultato della selezione di un elemento al quale prestare attenzione in una condizione in cui il cervello riceve informazioni di vario tipo.
Un caso emblematico è rappresentato dal tentativo di studiare, trovandosi in una stanza con la TV accesa, notifiche ricorrenti in arrivo sullo smartphone e interruzioni costanti da parte dei colleghi.
È evidente che il cervello, in una condizione di questo tipo, è costretto a discernere tra stimoli rilevanti e irrilevanti con maggiore dispendio di energia, rispetto a come accadrebbe se per esempio ci si trovasse in una stanza silenziosa, con il telefono lontano e un obiettivo definito per quella sessione di studio.
Ne consegue che l’ambiente circostante e gli stimoli esterni possono favorire o rendere più difficile la concentrazione, sebbene a volte, pur trovandosi in una condizione ambientale favorevole, accada comunque di incontrare difficoltà di concentrazione.
Ciò non significa che la persona sia meno disciplinata o volenterosa o che abbia un problema, al contrario è possibile che nonostante l’impegno e l’importanza del compito da svolgere, lo stato emotivo in cui ci si trova in quello specifico momento non sia adeguato al completamento del compito.
In modo particolare, è importante analizzare il livello di complessità dell’attività che si sta svolgendo in relazione alla condizione emotiva del momento.
Partendo da queste considerazioni, dunque, come favorire l’attenzione e quindi migliorare la concentrazione?
Attenzione e concentrazione: significato
Quanto detto finora permette di comprendere quanto il funzionamento dell’attenzione sia legato al controllo di una serie di elementi che consente di creare la condizione ideale per concentrarsi su un determinato compito.
Migliorare la propria capacità di concentrazione implica il potenziamento della propria attitudine all’apprendimento, inteso non solo come arricchimento in termini di contenuti, ma come sviluppo di capacità applicabili in ogni ambito della vita, personale e professionale.
A tal proposito, è opportuno soffermarsi sulla distinzione tra attenzione e concentrazione: seppur spesso usati come sinonimi, questi termini hanno due significati profondamente diversi.
L’attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare, orientare e mantenere le risorse cognitive su attività rilevanti.
La concentrazione, invece, è la capacità di mantenere l’attenzione focalizzata nel tempo su uno specifico obiettivo selezionato.
Comprenderai facilmente che è necessario partire dunque dal processo fondamentale: l’attenzione. È attraverso l’attenzione che il cervello seleziona le informazioni rilevanti, orienta le risorse cognitive e determina ciò su cui possiamo effettivamente focalizzarci.
Approfondire questi meccanismi permette di comprendere meglio non solo come ridurre la difficoltà di concentrazione, ma anche il modo in cui apprendiamo, elaboriamo le informazioni e interagiamo con ciò che ci circonda.