Ogni giorno, la nostra attenzione (significato e ruolo nell’apprendimento verranno approfonditi più avanti) è attratta da migliaia di stimoli attraverso le conversazioni che scambiamo con le persone che incontriamo, ciò che accade nell’ambiente intorno a noi e i contenuti digitali con i quali entriamo in contatto costantemente.
La mole di informazioni che assorbiamo è enorme, tuttavia è opportuno osservare che non tutto ciò che vediamo o ascoltiamo viene effettivamente appreso.
È infatti è opportuno precisare che il cervello registra tutti gli stimoli che riceve, sebbene solo una parte di questi si trasformi in memoria.
Cosa determina questa selezione di risorse?
Il processo cognitivo denominato, appunto, attenzione.
Che cos’è l’attenzione: significato e definizione
L‘attenzione è un processo cognitivo grazie al quale selezioniamo e indirizziamo le risorse mentali verso determinati stimoli o attività ai quali viene data priorità rispetto ad altri ritenuti meno rilevanti.
Più precisamente, l’attenzione è ciò che consente di
- stare focalizzati su un compito specifico per un certo tempo
- filtrare le informazioni non rilevanti
- spostare il focus altrove quando necessario.
Grazie a questo processo, avvengono altre funzioni cognitive come la memoria, l’uso del linguaggio, il problem solving e, soprattutto, l’ apprendimento.
Perché l’attenzione è fondamentale per imparare
È degno di nota il fatto che il processo cognitivo dell’ attenzione è fondamentale per imparare perché rappresenta il primo passaggio di un complesso flusso di eventi cognitivi che portano alla creazione di memoria.
Per semplificare, si potrebbe immaginare una scenetta di questo tipo:
- percepisci un suono (stimolo)
- il tuo cervello sposta l’attenzione verso questo segnale giunto dall’esterno (spostamento dell’attenzione)
- il suono viene codificato (per esempio, elabori che si trattava del cinguettio di un uccello fuori dalla finestra)
- l’informazione viene registrata temporaneamente nella tua memoria.
Il passaggio successivo, in base a una serie di fattori o eventualità che avranno luogo in questo frangente, rappresenta lo sviluppo della capacità di riconoscere quel suono e associarlo al verso di un uccello.
In altre parole, sviluppi una competenza.
È evidente che l’assenza di attenzione nei confronti di quel suono, per quanto consapevole o inconsapevole e essa possa essere, precluderebbe i passaggi
L’attenzione non è infinita: il cervello deve scegliere
D’altra parte, considerando che ogni stimolo causa l’attivazione di questo processo cognitivo, come si può restare focalizzati su qualcosa in particolare?
Sebbene in alcuni casi, ciò possa creare rilevanti difficoltà, per sua natura il cervello filtra continuamente le informazioni con le quali entra in contatto.
Per meglio chiarire, il cervello non è in grado di processare tutte queste informazioni ai fini della memorizzazione. Non si tratta di un limite negativo, ma una formula di gestione efficace delle risorse.
In che modo avviene questa selezione?
Sviluppare consapevolezza del proprio modo di apprendere
È opportuno precisare che l’attenzione è un processo che può essere sia consapevole che inconsapevole.
La selezione può avvenire per esempio in forma inconsapevole per ciò che concerne stimoli legati prevalentemente a bisogni primari o eventi esterni con un impatto significativo sulla sfera emotiva.
Per il resto, è invece possibile gestire consapevolmente dove focalizzare l’attenzione e anche per quanto tempo. Nello specifico, mantenere il focus su un compito specifico per un tempo determinato è il risultato della funzione cognitiva denominata concentrazione.
Sviluppare la consapevolezza dell’esistenza di processi come l’attenzione e la concentrazione e la capacità di gestirli in modo consapevole sono competenze fondamentali per ottenere un apprendimento efficace.
L’obiettivo del Metodo LearnFor e sviluppare tali competenze per essere in grado di condurre autonomamente il proprio apprendimento.